Come la natura abbandona gli esseri

al rischio della loro sorda brama, e nessuno

particolarmente protegge nei solchi e sui rami,

così anche noi siamo, nel fondamento primo del nostro

essere,

non particolarmente diletti. Siamo arrischiati. Soltanto

che noi,

più ancora che pianta e animale

con questo rischio andiamo, lo vogliamo; talvolta anche

siamo più arrischiati (non per nostro vantaggio)

della vita stessa; per un soffio

più arrischiati … Ci forgia, al di fuori della protezione.

Un esser-sicuro, là dove agisce la gravitazione

delle forze pure; ciò che infine ci custodisce

è il nostro esser-senza-protezione, e che noi

ci siamo rivoltati nell’Aperto, avendo visto la minaccia,

onde, nel più ampio Cerchio, in qualche luogo

dove la Legge ci tocca, gli rispondiamo di sì.


Commenti



1 Commento

  1.    rubinrivca on 26 Novembre 2014 01:57

    Dobbiamo far ripartire lo scandaglio, rilevando un duplice abbandono: gli esseri abbandonati dalla natura al rischio della loro sorda brama. Al che subentra l’eclissarsi della protezione. La natura: ovvero il velo protettivo, nei solchi e nei rami. La sorda brama: ovvero il rischio che rompe la protezione. Ma, allora, il rischio si situa sempre fuori dalla protezione della nat

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